LE INCISIONI SONO TRATTE DALL FAMOSO E ANTICHISSIMO TESTO “LA VERA CLAVICOLA DI SALOMONE”.
Con la parola «Pentacolo» (o «Pantacolo») in Magia si indica un frammento di metallo, di carta (tradizionalmente viene utilizzata della pergamena vergine) o di altro materiale recante simboli magici più o meno complessi racchiusi talvolta (ma non sempre) in una stella con cinque punte.
Tuttavia pare che l’unico vero Pentacolo sia il Pentagramma ovvero la classica stella a cinque punte chiamata in greco pentalpha poiché questa stella è composta da cinque lettere «A» equidistanti da un punto centrale.
In effetti, il termine mostra una naturale assonanza con il vocabolo greco penta («cinque») questo a porre l’accento sull’uso frequente del «pentagramma» (o stella a cinque punte) nelle simbologie annesse.
Inoltre il termine in oggetto richiama altri due vocaboli greci dai quali sembrerebbe composto ossia: panta («tutto») e kleos («fama, fortuna» ma anche «chiamo»).
Un Pentagramma Magico – figura
tratta da un manoscritto anonimo
del XVI secolo
Volendo riassumere s’indica essenzialmente un oggetto recante dei simboli esoterici articolati in grado di portare fama e buona sorte con l’ausilio del Tutto ossia delle forze della Natura.
Comunque sia vi è da rilevare che quasi tutti i maghi concordano sul fatto che il pentacolo è un indispensabile strumento di difesa atto a proteggere l’operatore da eventuali attacchi degli spiriti durante le evocazioni.
Inoltre con il pentacolo è possibile richiamare e poi imprigionare i demoni per costringerli a esaudire ogni desiderio del mago.
E’ interessante notare che questa figura anticamente fu impiegata per designare la «classe dei medici» al posto dell’attuale simbolo del Caduceo di Hermes costituito da una verga centrica e due serpenti avvinghiati.
Che vi sia una certa assonanza di significato tra le due simbologie?
In effetti da una parte avremmo il così detti «Quinto Elemento» (che stabilisce un patto tra gli altri quattro), dall’altra il «Mercurio», mediatore alato tra il Cielo e la Terra.
Inoltre pare che il pentagramma fosse adoperato dai cristiani greci al posto della croce quale simbolo e augurio di buona fortuna. Di questa usanza ne abbiamo oggi un pallido riflesso nella stella a cinque punte posta sul presepe e sull’albero di Natale indicante la nascita del Salvatore.
Esistono sostanzialmente due modi per tracciare e interpretare detta figura magica. Secondo la simbologia occulta, se il pentacolo è tracciato con una sola punta verso l'alto, rappresenta il potere di Dio. Se invece è disegnato al rovescio (in modo da avere due punte nella parte superiore) indica le forze demoniache infere e di loro poteri. Nel primo caso il pentacolo servirà per le evocazioni angeliche, nel secondo per richiamare gli spiriti infernali.
Nel suo uso magico la figura potrà essere tracciata sul metallo governato da un particolare pianeta, in alternativa si potrà disegnare con dell’inchiostro esorcizzato su pelle vergine (cioè mai utilizzata) d’agnello, in particolare la pelle dovrà essere acquistata quando il Segno Zodiacale del Leone si trova sull’Ascendente astronomico. In seguito l’emblema arcano dovrà essere consacrato come vedremo nel paragrafo successivo.
Le istruzioni di Salomone sui Pentacoli
Tradizionalmente chiunque voglia praticare la magia deve conoscere l’arte di fabbricare i pentacoli.
Secondo la famosa «Clavicola di Salomone» i pentacoli devono essere realizzati nel giorno e nell’Ora del pianeta Mercurio con la Luna Crescente e posta in un Segno Zodiacale d’Aria (Gemelli, Bilancia, Acquario) o di Terra (Toro, Vergine, Capricorno) - a tal proposido si veda La Luna nei Segni.
Di poi è necessario ritirarsi un luogo adatto, pulito e purificato con Olibano e fragranze incantate. Inoltre il mago deve essere anch’egli puro, mondo e astinente, come del resto in tutti i rituali magici.
L’operazione occulta deve essere obbligatoriamente compiuta con il cielo sereno, sgombro da nuvole e il clima temperato.
Sull’architrave di un tempio egizio
si notano dei pentagrammi, ossia
dei simboli cristiani che furono incisi
nel VI sec d.C. quando il tempio fu
consacrato come chiesa (Museo
Egizio di Torino)
Per il rituale occorrono una pergamena vergine d’agnello e i seguenti colori: oro, cinabro, celeste.
Servirà anche la penna magica dell’Arte con la quale si tracceranno i segni. Naturalmente questi elementi vanno prima esorcizzati.
E’ importante che i pentacoli siano realizzati interamente nell’Ora di Mercurio ; nel caso in cui il tempo non sia sufficiente per terminare il rituale occorrerà attendere la successiva ora mercuriale.
Una volta disegnato il pentagramma si prende un vaso di terracotta con dentro dei carboncini accesi... vi si getterà dentro una miscela di Olibano, Mastice e legno di Aloe anch’essi esorcizzati.
Quest’ultima miscela costituisce una buona fumigazione per qualsiasi cerimonia di benedizione, da compiersi per consacrare tutti gli strumenti magici.
In seguito l’operatore traccerà intorno a se il cerchio magico con il coltello dell’Arte, per poi, volgendosi verso Oriente, esporre il pentacolo ai vapori della fumigazione ripetendo i Salmi VIII, XXI, XXVII, XXIX, XXXII, LI, LXXII e CXXXIV.
Infine il mago reciterà la seguente orazione:
«O Adonai, Onnipotente. El, che puoi tutto, Agla, Santissimo, On, Giustissimo, Aleph e Tau, Inizio e Fine! O Tu che, con la Tua conoscenza, hai dato origine a ogni cosa! Tu che hai eletto Abramo Tuo servitore, e gli ha ripromesso che tutte le nazioni sarebbero state benedette dalla sua progenie; Tu che ti sei manifestato al Tuo schiavo Mosè come una fiamma nel Rovereto ardente; Tu che gli hai consentito di camminare attraverso il Mar Morto senza essere toccato dalle onde; Tu che gli hai dato le leggi sul monte Sinai; Tu che hai dato al Tuo servo Salomone questi pentacoli affinché, in virtù della tua ineguagliabile misericordia, le anime e i corpi ne siano salvati! Noi con umiltà preghiamo e imploriamo Te, Massimo e Santissimo, di far sì che sia consacrato questo pentacolo, per il Tuo potere; e che sia difesa contro tutti gli spiriti; per te Adonai, Santissimo, per sempre nell’eternità».
Non appena la preghiera è completata, per avvolgere il pentacolo, si utilizzerà un panno bianco in pura seta o lino (il così detto «panno dell’Arte»).
Adesso lo strumento magico è pronto, in attesa del suo successivo utilizzo durante i rituali di evocazione.
Scomposizione di un Pentacolo
Il procedimento utilizzato per tracciare un Pentacolo è quello denominato «sintetico» in base al quale si possono riportare in un unico grafico, le leggi, i fenomeni e i principi corrispondenti all'idea che si vuole trasmettere.
Con «idea» qui intendiamo uno dei «modelli eterni delle cose», immutabili, immortali e universali cari alla dottrina filosofica di Platone.
L’azione attraverso le idee, ossia attraverso le forze che muovono il creato, è uno degli obiettivi fondamentali della Magia e degli stessi pentacoli.
A questo punto ci si domanderà quali siano queste idee sottese nelle simbologie usate nei nostri oggetti magici.
Per rispondere basterà considerare che ogni singolo pentacolo, per quanto complesso possa sembrare, è suscettibile d'essere scomposto in un certo numero di simboli geometrici.
Nel proseguimento di questo scritto cercheremo dunque di fare chiarezza sugli elementi grafici che possono costituire un pentacolo.
Questo lavoro di frazionamento potrà tornarci utile nel momento in cui ci troveremo a decifrare un simbolo che non abbiamo mai incontrato prima o nel caso in cui vorremo creare un nostro pentacolo personalizzato.
Innanzi tutto occorre considerare che la Forza creatrice del Mondo è formata dall'unione degli opposti: Attivo - Passivo, Pieno - Vuoto, Attrazione - Repulsione, Luce - Tenebre, ecc., ecc.
Questi due estremi non sono mai statici, bensì si traducono in un costante movimento che porta dall'uno all'altro e viceversa.