NOTE SUL COSIDDETTO “ EFFETTO MARTE ”
Il cosiddetto "Effetto Marte" è uno degli argomenti che più di frequente vengono utilizzati dagli scettici per comprovare la falsità delle statistiche su cui si basa l’astrologia moderna. Lo stesso Piero Angela l’ha più volte trattato in televisione e nel suo libro che, se ben ricordo (l’ho letto parecchi anni fa) si intitola "Inchiesta sul mondo del paranormale". Un testo che consiglio di leggere in quanto fa ampia luce sul "metodo Angela", sempre fedele a se stesso nel corso degli anni. Abbiamo avuto modo di apprezzarlo anche di recente, quando nella puntata finale del suo "Viaggio nel cosmo" Piero Angela ha affrontato - a modo suo - l’ufologia, oppure quando - in una recente puntata di Superquark - ha voluto dire la sua sul metodo Di Bella. Il metodo divulgativo utilizzato da Piero Angela è molto semplice: dedicare ampio spazio alle cose banali e "sbrigare" le questioni scottanti in quattro battute, utilizzare uno-due esempi utili al suo scopo e condire il tutto con sorrisi ironici. E’ significativo per esempio che nella sua indagine sul paranormale Angela dedichi parecchi capitoli a "smontare" il caso Uri Geller, mentre per "demolire" l’astrologia gli sono parse sufficienti poche pagine e i "soliti" due-tre esempi che puntualmente ogni tanto egli ripropone al pubblico italiano. E l’effetto Marte è uno di questi argomenti.
Semplificando (come d’altra parte semplificano Piero Angela ed altri scettici quando parlano di astrologia) l’effetto Marte parte dal seguente ragionamento, che poteva venire in mente solo a una persona digiuna di astrologia: se è vero (come dicono gli astrologi) che Marte è il pianeta della guerra, dello sport e dell’ambizione, allora nel tema natale di militari, sportivi e persone di successo Marte dovrebbe trovarsi in una posizione particolarmente forte e dominante. Se non che, statistiche effettuate a tale scopo avrebbero "dimostrato" che ciò non avviene, dunque non si ha quell’ "effetto Marte" ipotizzato in partenza. Ma gli studiosi hanno voluto andare oltre, estendendo la ricerca a un "effetto Venere" nel tema natale di artisti, modelle, cantanti; probabilmente per dimostrare buona volontà, imparzialità e condiscendenza nei confronti di noi poveri astrologi. Anche in questo caso, gli studi statistici non hanno portato a risultati. La conclusione a cui sono arrivati gli studiosi è che precedenti statistiche che avevano evidenziato un effetto di questo tipo sono evidentemente dovute a errori di calcolo o a una scelta scorretta dei soggetti utilizzati come base statistica.
In questo mio scritto, apparso sul numero di settembre 1997 dell’Ufómagazin ungherese, desidero chiarire i motivi di base per cui, a mio avviso, i "rigorosi" studi statistici non hanno confermato l’esistenza di questo "effetto". Per semplicità limito il mio ragionamento a Marte, ma risulterà ovvio al lettore che la mia linea di ragionamento può essere facilmente applicata anche all’effetto Venere. Evito anche il ricorso ad argomenti troppo tecnici; per esempio non entro nei meandri segreti della statistica, una pratica che secondo me è ben lontana dall’essere uno strumento di verità scientifica, e anzi particolarmente facile a manipolarsi. Se la statistica è capace di farci avere "un figlio e mezzo" a testa, può essere capace di ben altre mostruosità...
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Gli astrologi affermano che Marte simboleggia la forza, l’impegno, gli sforzi, l’ambizione, la competitività di una persona. La teoria dell’effetto Marte ipotizza che nell’oroscopo di militari di carriera e di campioni sportivi Marte deve trovarsi in una posizione dominante, particolarmente forte. Per esempio nel campo decimo, che si riferisce al successo di una persona, oppure nei pressi dell’ascendente. Non è chiaro che tipo di "dominanza" hanno cercato gli studiosi, anche perché noi sappiamo che vi sono diversi modi per stabilire la "forza" di un pianeta. Marte può essere "forte" semplicemente per il fatto di trovarsi in Ariete o in Scorpione, mentre un Marte all’ascendente ma nei Pesci non è necessariamente "dominante". Frisari ha trattato molto chiaramente la questione della dominante planetaria nella sua "Scuola di Astrologia", pertanto non mi pare il caso di dilungarmi oltre su questo punto.
L’ipotesi dell’effetto Marte rivela piuttosto ben altre pecche. L’approccio degli studiosi in questo caso mi ricorda quello di un mio conoscente. Anni fa egli era usciere alla Camera e, preso dalla curiosità, volle fare una piccola indagine statistica sulle date di nascita dei Deputati, prese dai registri della Camera. Immaginava probabilmente di trovare nel nostro Parlamento qualche segno più rappresentato di altri. Per esempio, immaginava una certa preponderanza di Gemelli, portati alla retorica verbale, o di Vergini, precisi e coscienziosi legislatori. Oppure di Cancerini, ovviamente patriottici. Eppure non notò nessun "effetto deputato", in quanto tutti e 12 i segni erano equamente rappresentati.
La cosa non deve stupire. Infatti non è un singolo segno o un solo pianeta che ci può dare informazioni sufficienti a capire le attitudini e le predisposizioni di una persona, tanto meno le sue scelte di vita. La realtà è molto più complessa e variegata. Chi ha letto il mio intervento precedente su AstroLogica ricorderà che ho spiegato come l’astrologia occidentale moderna si basa effettivamente sul vaglio statistico delle regole e dei dettami dell’astrologia tradizionale, ma per una statistica corretta occorre prendere in considerazione molte più combinazioni che non il ruolo che, si suppone, un singolo pianeta dovrebbe giocare nel cielo natale.
Infatti un oroscopo individuale è composto da numerosissimi elementi, i quali combinandosi tra di loro rendono possibili innumerevoli combinazioni. Basti pensare alle 144 combinazioni possibili tra i 12 segni e le 12 case o campi. Se poi prendiamo in considerazione i pianeti nei segni e nei campi, contando come "pianeti" i 10 corpi celesti comunemente considerati da tutti gli astrologi (Sole, Luna e i pianeti attualmente conosciuti esclusa naturalmente la Terra) otteniamo altre 1440 combinazioni possibili. In realtà, poiché i pianeti esterni sono estremamente lenti, nella pratica il numero reale di combinazioni possibili analizzabili a livello statistico è un po’ inferiore. Dobbiamo però considerare anche gli aspetti planetari, cioè le distanze angolari tra i corpi celesti che compongono l’oroscopo: a un rapido calcolo mentale direi occhio e croce che abbiamo a che fare con ulteriori 200 combinazioni possibili, sempre che ci limitiamo a considerare i cinque aspetti maggiori: congiunzione, sestile, quadratura, trigono e opposizione.
Gli astrologi di scuola tedesca (come il Von Klöckler e il Sementovsky) hanno sottoposto a un attento vaglio statistico tutti gli elementi che concorrono a formare il tema natale (Sementovsky ne conta 2202!), e con questo metodo sono arrivati a punte di precisione a volte inquietanti: per esempio, è grazie a questo tipo di approccio che oggi un’attenta analisi del tema natale ci permette di "indovinare" il tipo di sogni del soggetto, se proviene da una famiglia agiata, se è nato di parto cesareo - a proposito, in quest’ultimo caso sì che possiamo parlare di "effetto Marte", in quanto in caso di tagli cesarei non è infrequente notare una posizione dominante di Marte, spesso all’ascendente.
L’altro motivo per cui l’esame dell’effetto Marte non è adatta a un corretto approccio nei confronti dell’astrologia sta nel fatto che un oroscopo spesso rivela le motivazioni, le aspirazioni, le speranze e le potenzialità di una persona, non necessariamente le sue realizzazioni. Esistono infatti diversi tipi di politici, militari o sportivi, ognuno con le proprie motivazioni o scopi. Per esempio, a livello di politici, ci sarà senz’altro chi ama semplicemente essere al centro dell’attenzione, parlare davanti alla gente, arringare alla folla (così potrebbero essere i segni di Fuoco e di Aria) ma c’è anche chi al contrario ama lavorare in silenzio e lontano dai riflettori, per esempio ideando e proponendo leggi e codici (e così potrebbero essere certi segni di Terra): attività che molti giudicheranno noiosa anche se necessaria. C’è il politico che desidera veramente rappresentare con impegno ed onestà gli interessi degli elettori, ed evidentemente c’è anche il politico che vede nella carriera politica un modo per favorire la propria ascesa personale e sociale, per curare meglio i propri interessi personali...
Per quel che riguarda gli sportivi, direi che un fantino non si può certo paragonare a un campione di pugilato, così come un calciatore non è paragonabile a un campione di vela. Non dico che non ci siano sportivi che amano la violenza e che cercano di imporsi sugli altri, ma c’è anche chi ama semplicemente stare all’aria aperta, fare movimento e sentirsi in forma (cosa che in un tema natale potrebbe essere indicata più dalla Luna che da Marte). Ci sono gli sportivi che seguono le regole d’oro del barone De Coubertin, ma c’è anche lo sportivo a cui interessa molto di più il successo e il denaro. Per non parlare dei giochi di squadra: nell’oroscopo di un calciatore posso immaginare un campo 11 particolarmente significativo, molto più di Marte. Infatti il campo undicesimo indica l’amicizia, i rapporti umani, la collaborazione: fattori che possono agevolare l’integrazione nel gioco di squadra di un calciatore dotato di personalità e di inventiva, abile e forte, facendo di lui un vero campione. E nel caso dei fantini, possiamo pensare che il soggetto possa essere motivato da un forte amore per i cavalli, indicato probabilmente da un Giove dominante.
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